Tra ex calciatori, amici di una vita e nuove sfide, si riscopre il piacere del gioco senza età.

Giocare a calcio… ma camminando. Una formula che fino a qualche anno fa sarebbe sembrata quasi una provocazione, oggi invece è una realtà sempre più diffusa e strutturata. Il walking football, disciplina nata per permettere anche agli over 60 di continuare a praticare il gioco più amato al mondo riducendo i rischi fisici, sta prendendo piede con forza anche in Italia, e in particolare sul litorale nord. In questo scenario si è distinto il Ladispoli, protagonista di un percorso di grande rilievo all’Isola d’Elba, dove ha partecipato a un torneo nazionale. Un cammino importante che ha portato la formazione ladispolana fino all’ultimo atto della competizione, fermandosi solo davanti all’Ascoli, una delle realtà più organizzate e blasonate.
Un risultato che va oltre il semplice piazzamento sportivo e che racconta una storia fatta di amicizia, passione e continuità. Perché in questa squadra non ci sono solo ex calciatori o sportivi in cerca di una seconda giovinezza agonistica, ma amici che hanno condiviso anni di campo, spogliatoi e vite parallele, e che oggi si ritrovano ancora una volta a inseguire lo stesso pallone. Niente scatti, niente contrasti duri, niente acrobazie spettacolari. Nel walking football tutto si svolge a ritmo ridotto: si gioca “a passo di cammino”, ma con tecnica, visione di gioco ed esperienza che non sono affatto diminuite con il tempo. Anzi, spesso diventano l’elemento decisivo. La qualità resta alta, e ciò che emerge con forza è soprattutto il piacere puro di giocare, senza l’assillo della prestazione estrema ma con il gusto della condivisione.
«Un’occasione per stare sempre insieme, continuando a vivere di calcio» racconta con entusiasmo il presidente-giocatore Fabio Ciampa. «Abbiamo già disputato diversi tornei, vincendone uno a Roma. Poi abbiamo giocato in casa e a Cerveteri. Questo dell’Isola d’Elba era particolarmente importante perché si erano iscritte formazioni molto forti come Ascoli, Roma e Pescara. Arrivare secondi è stato per noi motivo di grande soddisfazione». Ciampa, che oggi ricopre anche il ruolo di delegato allo Sport del Comune di Ladispoli, sottolinea come questa esperienza vada ben oltre l’aspetto competitivo. La squadra è infatti un vero e proprio intreccio di storie personali: ex calciatori, pensionati, attuali amministratori e commercianti. Un mosaico eterogeneo, tenuto insieme da un unico, potente collante: l’amicizia.
«Quella è alla base di tutto – prosegue Ciampa – però l’impegno non manca mai. Ci alleniamo, prepariamo le partite e affrontiamo ogni torneo con serietà. Il gruppo si è anche rafforzato e da settembre punteremo al campionato regionale. Non vediamo l’ora di confrontarci con altre realtà e continuare questo percorso».
Sotto la guida di mister Mario Cardillo, la squadra può contare su elementi che hanno scritto pagine importanti del calcio locale e non solo. Tra questi figurano Massimiliano Autullo, Sandro Moretti, il capitano Mario Totaro, Luigi Caroselli, Gianni Anzuini, Attilio Tamarazzo, Francesco Mennona, Claudio Zannini, Gianfranco Fioravanti, Leonardo Stuccilli, Michele Barletta, Marco Pierini e Sergio Ciampa.


































































