A noi la battaglia, a Dio la Vittoria!

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Raffaele Cavaliere

Il motto dei Cavalieri Templari si addice bene alla battaglia contro le “vessazioni legalizzate” dell’ACEA Ato2, che agendo in un regime monopolistico, mostra degli atteggiamenti nei confronti dei propri utenti a dir poco “allucinanti”.

Ladispoli – Sui giornali locali e social media non si contano più le lamentele degli utenti per quanto riguarda il servizio di fornitura dell’acqua bene primario e dei vari servizi ad esso collegati e poi  non ci dimentichiamo del “caro bolletta”, ovviamente rispetto al precedente fornitore Flavia Servizi di Ladispoli che certamente, per il momento, ha operato meglio  rispetto al nuovo gestore.

Tre amici al bar: Roberto Magri, Diego Corrao e lo scrivente, hanno formulato, ai vari livelli istituzionali, le loro perplessità sui diversi aspetti relativi alla gestione ACEA ATO2 a Ladispoli. In una decina di articoli, i lettori dei mass media locali e dei social-media, sono stati puntualmente informati sull’analisi dei fenomeni e sui vari dubbi formulati alle istituzioni, ecco la cronistoria: il primo passo è stato il tentativo di sensibilizzare il Consiglio Comunale di Ladispoli, una mozione (lo Statuto del Comune di Ladispoli lo prevede), inviata via PEC, di tre pagine è stata protocollata il 5.6.23 con nr. 27431; purtroppo né il Sindaco, né il Presidente del Consiglio Comunale e nessuno degli altri 22 Consiglieri Comunali hanno ritenuto opportuno fare cenno della mozione anzidetta e/o rispondere/trattare l’argomento durante l’ultimo Consiglio Comunale dedicato alle mozioni ed interrogazioni.

Vista la mancanza di risposte da parte delle figure istituzionali locali, i “tre amici” si sono rivolti al Difensore Civico della Regione Lazio e al Garante della Concorrenza. Con prot. nr. 17083 del 10.7.23 il Difensore Civico e il Garante (prot. nr. 61042 del 17.7.23- AGCM-), che  hanno acquisito l’informativa di pag. 3 alla quale era, ovviamente, anche allegata la mozione del 5.6.23.

In data 7 c.m., i “tre amici” insieme ad altri  133 cittadini/utenti sottoscrittori, hanno inviato a quattro Procure un esposto di sei pagine, al quale sono state allegate  n.38 pagine di documenti,  tutto questo per ottenere risposte concrete sui tanti “dubbi”; ovviamente vi terremo informati sugli ulteriori sviluppi e/o sugli esiti delle varie iniziative.

Raffaele Cavaliere