“Vi racconto il mio compagno di classe Giorgio Tirabassi”

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di Felicia Caggianelli

Ebbene sì cari lettori, oltre ai social e quanto altro di virtuale, anche un set televisivo riesce a far sì che amicizie di lunga data possano essere rispolverate ed essere complici di un inaspettato tuffo nel passato. Un passato di ben 40 anni fa. Ed è  quello che è accaduto al signor Giacomo Bologna che, avvisato dal fratello che lavora a Ladispoli, si è precipitato per riabbracciare un suo amico di scuola. E che amico! L’attore Giorgio Tirabassi. Galeotte sono state, possiamo dire, le riprese del nuovo film ‘Il grande salto’, griffato Sunshine, che ha visto la presenza di attori del calibro di Ricky Memphis e Giorgio Tirabassi  intenti  a girare delle scene sul lungomare Marco Polo a Ladispoli. Evento che peraltro il nostro profilo face book ha trasmesso in diretta. E così proprio sul lungomare Marco Paolo ci imbattuti in un distinto signore che avvicinandosi timidamente ci ha confessato: “Sa, io sono un amico di scuola di Giorgio Tirabassi. Non lo vedo da 40 anni. Non so nemmeno se mi riconoscerà. Non appena mio fratello, che lavora in zona, mi ha avvertito telefonicamente che Giorgio Tirabassi era a Ladispoli per  le riprese del suo nuovo film che tra l’altro lo vede anche in veste di regista, non ho resistito. Sono venuto a salutarlo. Speriamo bene”. Ne è così nata una intervista che ci ha svelato aspetti inediti dell’attore Giorgio Tirabassi quando ancora non era il famoso Giorgio Tirabassi in questo periodo protagonista della fiction “Squadra mobile” su Mediaset.

Giacomo Bologna

Come vi siete conosciuti?

“Siamo stati compagni di scuola. Frequentavamo l’istituto Monsignor Tozzi. Ci siamo diplomati in ragioneria  insieme nel 1978”.

Che tipo era?

“Era un tipo bravissimo. Scherzoso ci facevamo certe risate.  La vena dell’attore c’è l’ha sempre avuta. Ricordo che quando veniva interrogato davanti ai professori  era come se recitasse. Lo aveva proprio nel sangue e infatti è riuscito a farsi strada. È diventato un bravissimo attore”.

Ci racconta un aneddoto che vi lega?

“Le interrogazioni – dice sorridendo – ricordo che tante volte, quando non aveva studiato diceva  professorè, professorè, la prego mi interroghi domani. Sorrido ancora adesso dopo tanti anni.  Ricordo quei momenti nitidamente. Siamo stati bene perché quei cinque anni li abbiamo vissuti  più delle medie inferiori. Me li ricordo benissimo. Eravamo un gruppo molto legato. Una squadra coesa”.

Cos’è successo dopo?

“Il tempo passa e abbiamo preso strade diverse. Io mi sono sposato con mia moglie Geanina, insieme gestiamo un mercatino dell’usato in via Casal del Marmo 189 a Roma. Ma devo confessare che Giorgio l’ho seguito sempre. Lui ha lavorato con il grande Gigi Proietti. Fantastico. L’ho seguito nelle varie esperienze lavorative che ha fatto. Mi piace come attore e come  lavora”.

Come è stato l’incontro?

“Fugace perché Giorgio andava di corsa per le riprese. E’ stata una stretta di mano molto intensa, dopo 40 anni mi ha riconosciuto, mi ha sorriso, mi ha salutato con affetto. ho visto ritornare nei suoi occhi il passato che abbiamo vissuto insieme. E’ stato un momento molto bello, valeva proprio la pena di correre a Ladispoli per il mio amico Giorgio”.

 

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