Stasera Ladispoli dirà no all’arrivo dei migranti

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ansa - sbarchi a lampedusa - A boat with more immigrants aboard arriving on the italian island of Lampedusa, southern Italy, on April 9, 2011. ANSA / ETTORE FERRARI

Cresce a Ladispoli l’attesa per il Consiglio comunale di questa sera alle 19.

All’ordine del giorno un solo punto, quello riguardante la delibera di “indirizzi in merito all’adesione del comune di Ladispoli al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)”.

Da giorni c’è molta fibrillazione in città, sui social e tra le forze politiche, il dibattito si è acceso nelle ultime ore, dividendo favorevoli e contrari all’arrivo dei profughi a Ladispoli. Le posizioni sono note, la maggioranza di Centro destra voterà no allo sbarco dei migranti in città, l’opposizione di Centro sinistra ed il Movimento 5 stelle si sono dichiarati favorevoli all’adesione di Ladispoli allo Sprar. I numeri non dovrebbero permettere sorprese, appare probabile la tenuta della maggioranza del sindaco Alessandro Grando su una questione che interessa da vicino la popolazione di una città già satura di residenti e dove le fasce sociali deboli stanno aumentando in modo esponenziale. Il nostro giornale si è già espresso sulla vicenda, siamo stati tra le pochissime testate che hanno preso posizione, ribadendo che Ladispoli non ha bisogno di altre persone disperate che non troverebbero adeguata accoglienza. Razzismo e xenofobia, e lo scriviamo anche per rispondere agli imbecilli che sui sociali ci hanno accusato di essere intolleranti e seminare odio, in questa storia non c’entrano nulla. Ladispoli da decenni accoglie almeno 60 etnie differenti, migliaia di stranieri provenienti da tutto il mondo si sono integrati nel tessuto sociale, nella scuola e nel lavoro, mai sono accaduti episodi di razzismo. Ladispoli ha già dato in solidarietà ed ospitalità, di tutto ha bisogno meno che di un campo profughi mascherato da centro di accoglienza. Auguriamoci di assistere a partire dalle ore 19 ad un dibattito acceso ma civile, maleducazione e cori da stadio lasciateli fuori.

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