SINUSITE ADDIO IN TRE MOSSE

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Alimentazione, esercizio fisico e rimedi naturali
per sconfiggere un disturbo doloroso

Monique Bert – Naturopata

L’infiammazione e l’infezione dei seni frontali (le cavità ossee che circondano gli occhi e gli orifizi nasali) si sviluppano quando i seni si riempiono di muco a causa della congestione catarrale prodotta da raffreddore, influenza o raffreddore da fieno. La sinusite acuta provoca dolore e pressione nel naso, negli zigomi e nella fronte, talvolta anche un intenso mal di testa.

Spesso la congestione nasale cronica è legata all’inquinamento ambientale, all’accumulo di tossine nell’organismo o alla rinite allergica. La sinusite è un disturbo insidioso, irritante e spesso doloroso che però possiamo alleviare e risolvere, seguendo uno stile di vita corretto ed utilizzando rimedi naturali.

Semplici e chiari i consigli della naturopata Monica Bertoletti (www.food4care.it) alias Monique Bert,14mila followers, nel gruppo Medicina Eubiotica, Naturopatia e Dentosofia e coautrice Tiroide Approccio Evolutivo, gruppo fb creato dal dr Andrea Luchi:

1 – Per ridurre la congestione aumentate l’apporto di liquidi.Questo favorirà l’eliminazione delle tossine per via urinaria e intestinale. Eliminate totalmente lo zucchero in ogni forma e i latticini, che creano muco. Anche i cereali, soprattutto sotto forma di pasta e pane, generano muco in chi non li tollera.

Alimenti consigliati: Mele, ribes, mirtilli, limoni, pompelmo, mango e ananas (ciascuno nella sua stagione) aiutano a decongestionare. Lo stesso vale per ortaggi come porri, cipolle, carote e cavolo, aromi come l’aglio, piante come la borragine, il coriandolo, la camomilla, la menta, il timo, i fiori di sambuco e la melissa. Spezie calde come lo zenzero, cannella, cumino e peperoncino, che utilizzati in minestre, succhi e tisane, aiutano a liberare dal catarro e vincere l’infezione dei seni frontali. Di preferenza usiamo bevande calde, in quanto il calore, in sé, aiuta a smuovere il muco.

2 – Fate regolarmente esercizio fisico, meglio all’aperto, aprite una finestra se siete in ambienti chiusi.

3 – Per quanto riguarda i rimedi fitoterapici, la naturopata consiglia un rimedio spagirico specifico di altissima qualità, a base di Carpino bianco o CarpinusBetulus, che possiede una rapida azione sfiammante sulla mucosa nasale e della faringe (per saperne di più https://www.facebook.com/groups/alimentazione.kousmine/). Anche i seni paranasali, frontali e mascellari infiammati traggono giovamento dall’uso costante del prodotto, soprattutto in presenza di ostruzioni (setto nasale deviato), che non permettono un corretto drenaggio delle secrezioni che raccogliendosi nelle cavità provocano infiammazioni a cui possono aggiungersi gravi infezioni. Ha un effetto antibiotico spiccato e decongestionante di occhi e mucose, nonchè analgesico. Dona rapidamente sollievo e ripristina una normale respirazione. Indicato nelle sinusiti semplici e catarrali, riniti (raffreddori) anche allergiche, acute e croniche. Faringiti lievi. Deviazioni del setto nasale e adenoidi.

Olii essenziali: Eucalipto radiata, Mirto, Niaouli, Pino silvestre, Rosmarino verbenone (che sia verbenone e non altro) e Cipresso. Inalazione SECCA, suffumigi, applicazione esterna. NO USO INTERNO. Negli adulti si possono usare poche gocce di Rosmarino verbenone pure o diluite in poche gocce di olio vegetale sugli zigomi e sulla fronte.

Il Cipresso invece agisce anche sulle componenti psicosomatiche dei fenomeni allergici come la sinusite, con un’ottima azione rafforzante e ricostituente che consente di mettersi meglio in sintonia con gli stimoli visivi e olfattivi. Ha un rapido effetto: aspirarne l’aroma intenso e silvestre aiuta a drenare e decongestionare rapidamente le mucose del naso, con un rapido effetto calmante che si estende, attraverso i canali lacrimali, ai tessuti della zona oculare, riducendo in particolare gli effetti della sinusite.

Indicazioni psicosomatiche: Per descrivere il suo rapporto con l’intuizione, il grande musicista russo Igor Stravinsky non parlava delle sue orecchie, come era lecito aspettarsi, ma partiva dal naso: è il più arcaico e il più legato alle nostre origini animali. I messaggi olfattivi giungono al cervello integri, senza essere transitati (come avviene per gli altri sensi) attraverso strutture mediane di elaborazione. Il primo significato simbolico della funzione nasale è dunque legato all’intuito, la capacità di scegliere ciò che va bene per noi prescindendo dalla coscienza razionale. Fanno riflettere le continue malattie di questo organo. Per gli animali è l’organo più importante, è vitale, essendo usato per trovare cibo, sfuggire ai predatori, scegliere un partner. L’uomo ha perso la capacità di usare al meglio il naso; soprattutto non si fida del suo intuito, rendendo ipertrofica la componente razionale. Il naso è anche un simbolo sessuale: la sua forma allungata e prominente ha fatto sì che Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, lo collocasse fra i principali simboli fallici. In realtà il naso simboleggia a un tempo la sessualità maschile e femminile, per via del movimento dell’aria che entra e che esce. Il legame fra la funzione respiratoria e quella sessuale è del resto confermato analogicamente dal contemporaneo sviluppo, in fase embrionale, dell’organo olfattivo e di quello genitale.