Se i piedi stanno male…

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Si tratta del nostro punto d’appoggio al suolo, della parte sulla quale tutto il nostro corpo poggia e si appoggia per gli spostamenti e per i movimenti. Il piede ci permette di «spingere» in avanti e di conseguenza di avanzare, come pure di bloccare i nostri appoggi e, conseguentemente, di rimanere sulle nostre posizioni.

Il piede rappresenta quindi il mondo delle posizioni, l’estremità manifesta della nostra relazione con il mondo esterno. Simboleggia i nostri atteggiamenti, le nostre posizioni affermate e riconosciute, il nostro ruolo ufficiale.

Non si mette forse il piede tra la porta per bloccarla? Rappresenta i nostri criteri di vita, se non addirittura i nostri ideali. Si tratta della chiave simbolica dei nostri sostegni «relazionali», il che spiega l’importanza del rito del lavacro dei piedi in tutte le tradizioni. Esso purificava la relazione dell’uomo con il mondo, con il «divino».

Infine è un simbolo di libertà in quanto consente il movimento. Del resto, non è un caso che in Cina i piedi delle fanciulle venissero fasciati. Sotto il pretesto di un significato erotico ed estetico si celava infatti la convinzione che fosse possibile rinchiudere, imprigionare la donna in una modalità relazionale di dipendenza nei confronti dell’uomo, limitandone il potenziale di mobilità. Lo stesso fenomeno esiste anche nelle nostre società occidentali dove le donne «dovevano» portare dei tacchi «a spillo» per corrispondere a un certo schema.

Per pura combinazione, si è potuto constatare che, man mano che la «liberazione» delle donne faceva il suo corso, l’altezza dei tacchi delle loro scarpe diminuiva. Le malattie dei piedi esprimono le tensioni che proviamo rispetto alle posizioni assunte nei riguardi del mondo. Indicano che i nostri atteggiamenti abituali, le posizioni che assumiamo o che abbiamo, mancano di affidabilità, di stabilità o di sicurezza.

Di qualcuno che non è tranquillo, che ha paura o che non osa affermare le sue opinioni o le sue posizioni, non diciamo forse che «sta sulle spine»? O più semplicemente, di qualcuno che fa uno sbaglio danneggiando se stesso, che «si dà la zappa sui piedi»? Infine, di qualcuno che non sa quale atteggiamento prendere in una data situazione (relazionale), non diciamo che «tiene il piede in due staffe»?

Quando la tensione si manifesta nel piede destro è ricollegabile allo Yin (madre) e quando invece si presenta nel piede sinistro è in relazione con lo Yang (padre).

Michel Odoul
Fondatore dell’Institut Français de Shiatsu, precursore della psicoenergetica e del suo sviluppo verso la psicologia corporea.
Direttore della collana «Salute e Benessere» presso le edizioni Albin Michel, è autore di numerosi libri.

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