Marco Valerio Verni eletto all’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia al Congresso di Trieste

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Riceviamo e pubblichiamo da Fratelli d’Italia S.Marinella “Circolo Invictus”.
Lo scorso fine settimana ha avuto luogo, a Trieste, il secondo congresso nazionale di Fratelli d’Italia, dal quale sono tante le novità emerse: in primis, il nuovo simbolo, nel quale, pur continuando a comparire la fiamma tricolore, sono spariti i riferimenti ad Alleanza Nazionale ed al Movimento Sociale Italiano, con il fine di unire tutte quelle anime che abbiano, pur nell’alveo di determinati valori, l’obiettivo primario comune del bene della Patria.
Ma anche le nuove linee guida politiche, che dovranno poi essere affinate e meglio puntualizzate nei futuri lavori dell’assemblea nazionale che, interna al partito, costituisce l’organo di vertice a ciò deputato. Proprio l’elezione dei suoi nuovi componenti, non a caso, ha costituito un momento centrale della importante manifestazione politica, stante la delicata ed importante attività che lo Statuto del movimento di Giorgia Meloni (che, a sua volta, è stata confermata per acclamazione alla carica di Presidente del partito) ad essa riserva (“L’Assemblea Nazionale indirizza l’azione politica, l’organizzazione e il funzionamento del Movimento secondo le determinazioni del Congresso Nazionale”).
Circa quattrocento i nuovi eletti (scelti tra oltre quattromila delegati che, provenienti da ogni parte d’Italia, hanno presenziato al Congresso), tra cui l’attuale portavoce del Circolo Territoriale “Invictus” di S. Marinella, Marco Valerio Verni.
Il quarantunenne avvocato romano, che raggiunge così un altro prestigioso traguardo, ha dichiarato: “Sono contento di questa nuova sfida cui sono stato chiamato, e per la quale devo ringraziare soprattutto il nostro consigliere alla Regione Lazio, Fabrizio Santori, che ha evidentemente apprezzato il lavoro svolto dal mio gruppo sul territorio, e non solo. Dimostrazione che, alla lunga, tra mille ostacoli, appositamente posti da coloro che non hanno strumenti diversi dal pressappochismo, dall’improvvisazione, dalla scorrettezza, dal “latinorum”, le persone che stanno dalla parte giusta, ossia di quella che, in prima istanza, ha come primario ed esclusivo interesse quello della cosa pubblica, tanto a livello locale che nazionale, il cui operato è caratterizzato dalla professionalità, dalla voglia di fare, dall’impegno e dal merito, finiscono con l’incontrarsi e con il creare una sinergia inesorabilmente vincente. Come amo dire spesso, quando la storia ha come obiettivo quello di affidare a delle persone il buon governo del nostro amato Paese e, quindi, la salus rei publicae, può essere, al massimo, rallentata, ma mai fermata.
A livello nazionale, sono chiare le linee guida dettate dalla nostra leader, Giorgia Meloni- ha proseguito Verni- incentrate, tra l’altro, su un ritorno alla sovranità monetaria, su un sistema bancario al servizio delle famiglie e delle imprese, sul contrasto deciso all’immigrazione clandestina, su azioni che garantiscano maggior sicurezza e legalità ai nostri cittadini, su una sistema di Repubblica Presidenziale che rafforzi l’unità nazionale, consentendo al contempo una maggior autonomia a livello locale, su una più incisiva politica di valorizzazione del nostro patrimonio artistico, archeologico e paesaggistico“.
Non è poi mancato un accenno alla situazione santamarinellese ed al futuro scenario politico, in vista delle ormai non troppo lontane elezioni comunali: “È ancora presto per sbilanciarsi sul nome del nostro candidato Sindaco, anche se qualche idea già ce la siamo fatta. Nulla è scontato, tantomeno una automatica alleanza con il movimento legato a Salvini, di cui pur si vocifera, con cui, anzi, se a livello nazionale, rimangono alcune divergenze importanti, a livello locale, sono addirittura siderali, almeno al momento, le distanze”.

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