L’incubo è finito. Addio alla discarica di Cupinoro

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 “Una battaglia vinta. Vinta dall’Amministrazione comunale, l’unica ad aver fatto ricorso contro tutte le autorizzazioni affinché la discarica di Cupinoro non riaprisse, dai Comitati Ambientalisti i quali si sono sempre battuti in prima persona a tutela del nostro territorio e dai tanti cittadini, ogni giorno al nostro fianco contro lo scempio di Cupinoro, che oggi vede finalmente la parola fine”.

Queste le parole di Alessio Pascucci,Sindaco di Cerveteri, commentando la determina della Regione Lazio, che sarà pubblicata nei prossimi giorni sul BURL, a firma della Direzione Generale Politiche Ambientali e Ciclo dei Rifiuti, che di fatto annulla tutti i permessi per la realizzazione di nuovi impianti di trattamento nell’area di Cupinoro.
Fino al momento della firma della determina, esistevano due autorizzazioni sull’area, per realizzare un impianto di TMB e del BIOGAS, ma era assente la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
Lo scorso 25 ottobre, il Sindaco di Cerveteri era stato ricevuto insieme ad altri Amministratori locali, dall’Assessore Regionale all’Ambiente Mauro Buschini, il quale aveva annunciato, oltre ad un nuovo Piano Rifiuti, l’approvazione in Consiglio Regionale di una Legge che avrebbe definito i vecchi impianti TMB non più realizzabili e la contestuale conversione di quelli già esistenti in impianti di nuova tecnologia.
“Apprendiamo questa notizia come una liberazione – prosegue il Sindaco Alessio Pascucci – le nostre battaglie hanno finalmente portato al risultato che tanto attendevamo. Il ringraziamento più grande va al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e all’Assessore Mauro Buschini, che facendo propria la preoccupazione di migliaia di persone del nostro litorale ha fatto sì che una zona come quella di Cupinoro, così pericolosamente vicina alle abitazioni, non fosse più una discarica”.
“Finalmente è stata messa la parola fine a questa annosa vicenda – ha detto Elena Gubetti, Assessora all’Ambiente del Comune di Cerveteri – ho appreso con soddisfazione della firma della determina in cui oltre al definitivo annullamento dei permessi si sottolinea come l’unica attività che si potrà svolgere in quell’area, è l’attività di capping, la copertura definitiva volta ad assicurare un’impermeabilizzazione per la captazione del biogas e per isolare i rifiuti affinché non arrechino più danni all’ambiente. La Regione quindi si occuperà di seguire tutte le fasi della messa in sicurezza dei siti, fino al collaudo del capping stesso”.