LE PULPITI

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Infiammazioni nel cavo orale.
A cura del Dott. Giovanni Battista Marchini
Odontoiatria e protesi dentaria

Dott. Giovanni Battista Marchini
Odontoiatria e protesi dentaria

I denti della nostra specie, pur essendo durissimi nella loro parte esterna, contengono tutti una cavità interna che accoglie un tessuto altamente specializzato che nutre e difende il dente mantenendolo in salute ed adatto a svolgere la funzione per il quale è stato “progettato”. Questo tessuto molle non calcificato, colloquialmente definito “nervo”, è tecnicamente chiamato polpa dentaria. In Campo odontoiatrico per “pulpite” si intende una infiammazione della polpa dentaria causata da una qualsiasi noxa patogena.

Purtroppo è una patologia molto frequente che una gran parte di noi ha sperimentato almeno una volta nella propria vita.

Già molti bambini in età precoce e con dentatura da latte ancora oggi, malgrado le corrette informazioni sulla igiene e sulla dieta che giungono ai genitori da ogni parte, manifestano delle pulpiti nei denti, quasi sempre provocate dalla carie dentaria.

E’ il momento di ricordare che la carie è una malattia infettiva causata dalla presenza di uno specifico streptococco ed è fortemente legata alla frequenza di assunzione di zuccheri raffinati. Altre concause possono essere la mancanza nella dieta di cibi sufficientemente duri ed abrasivi, la predisposizione individuale ad avere uno smalto sufficientemente mineralizzato, la carenza di assunzione di fluoro durante la crescita, anomalie di sviluppo, una scarsa igiene etc etc.

Come conseguenza quindi della carie nei denti da latte si sviluppa una infiammazione reattiva-difensiva dell’organo della polpa che è contenuto in ogni elemento dentario.

Quasi sempre è presente il dolore più o meno acuto per alcuni giorni, poi quando i batteri hanno la meglio sulle capacità difensive del dente il dolore cessa e l’infezione batterica si diffonde attraverso le radici del dente, ai tessuti circostanti osso e gengiva. Da ricordare che in giovane età un’altra frequente causa di pulpite è rappresentata dai traumi specialmente a carico degli elementi dentari anteriori più esposti per la propria posizione a ricevere insulti traumatici.

Analogo ragionamento si può fare per i denti permanenti: carie, traumi, sovraccarichi, mal posizioni, serramento dei denti, erosioni da dentifricio e altre cause meno frequenti possono dare pulpiti che inizialmente hanno come sintomo principale un dolore provocato dagli stimoli termici soprattutto il freddo.

Poi con il progredire dell’infiammazione compare anche una sensibilità dolorosa al calore che precede la diffusione dell’infezione ai tessuti di sostegno. Per questo motivo è sempre opportuno fare un controllo dallo specialista in caso di sensibilità termica al fine di riconoscere una eventuale patologia sul nascere e poterla curare con maggior successo. Da ricordare che più è piccola una terapia conservativa (otturazione di una carie per esempio) maggiore sarà la sua durata; distruzioni ampie del dente comportano otturazioni più estese che non durano quanto quelle piccole.

Lo specialista, dopo una precisa diagnosi, magari aiutato da immagini radiografiche endorali, potrà decidere la terapia e nei casi di dolore più acuto prescriverà un farmaco antidolorifico ed antiinfiammatorio unito ad un antibiotico per eliminare il dolore e per aumentare le probabilità di eliminare del tutto l’infiammazione e ripristinare uno stato di salute dell’organo della polpa del dente o dei denti coinvolti. Come in tutta la medicina, le diagnosi “fai da te” sono da evitare ed è buona norma farsi sempre aiutare da un bravo ed onesto professionista.

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