Flavia Servizi Ladispoli nell’uovo di Pasqua

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Nasce la municipalizzata unica del comune dopo la fusione tra Ala Servizi e Flavia Acque  
Cambia tutto per le società partecipate del comune di Ladispoli. Ovvero Ala Servizi e Flavia Acque che gestiscono in modo proficuo ambiti importanti della vita pubblica come farmacie, distribuzione idrica e depurazione, parcheggi, segnaletica, trasporto scolastico, tributi e pulizia spiagge. In base alla legge dello Stato sul riassetto delle aziende speciali, il comune ha provveduto alla fusione delle due aziende in un’unica realtà che si Flavia Servizi.  Un vero colosso che ha grandi progetti per migliorare ulteriormente dei settori che già funzionano alla perfezione. Valga per tutti l’esempio del settore idrico, a Ladispoli le bollette dell’acqua sono tra le più basse della regione in virtù della gestione diretta del comune attraverso la municipalizzata. Basta andare nella vicina Cerveteri per comprendere come l’arrivo di aziende da Roma significhi bollette esose e servizi opinabili. Arrivati alla fusione, è giunto il momento dei bilanci, e quale miglior interlocutore dell’avvocato Edoardo Nesci, presidente del Consiglio di amministrazione della disciolta società Ala Servizi?

Cosa rappresenterà per i cittadini di Ladispoli il processo di fusione delle partecipate?

“Il processo di fusione societaria, in linea con le disposizioni di legge, mira a ottimizzare la gestione, con il fine di risparmiare denaro pubblico, ciò attraverso la riduzione degli organismi amministrativi e di controllo, i ruoli direttivi, gli uffici e i rispettivi responsabili, i servizi a supporto e le consulenze. Preciso che il Cda da me presieduto non percepisce stipendio. Nascerà un’unica azienda che saprà gestire tutti i servizi attualmente organizzati da due società. Inoltre la recente legislazione relativa alle società pubbliche consente al comune di affidare alle proprie aziende ogni servizio necessario al funzionamento della città, quindi non escludo che la Flavia Servizi possa acquisire nuove attività in futuro, determinando con ciò ulteriori economie di scala”.

Quali potranno essere questi servizi?

“La nuova società può occuparsi di qualsiasi servizio pubblico erogato ai cittadini o necessario per il funzionamento del comune. Immagino servizi di assistenza alla persona, pulizie degli edifici pubblici, la pubblica illuminazione piuttosto che la manutenzione dell’arredo urbano oppure del verde, asilo nido o scuola materna. Insomma il comune può evitare gli appalti e con ciò risparmiare sui costi, perché la propria società destina gli utili al potenziamento dei servizi resi o agli investimenti, creando ricchezza per il municipio e lavoro per le persone. Questo, infatti, è anche il modo per dare lavoro al territorio o stabilizzarlo, come abbiamo fatto in questi anni in Ala Servizi, dove abbiamo creato nuovi posti di lavoro e stabilizzato lavoro precario. Le economie di scala si ottengono utilizzando una organizzazione efficiente già esistente per gestire nuove attività. Come l’ufficio contabile o l’ufficio del personale, il management ma anche il personale operativo, già esistenti, possono occuparsi anche di nuove attività. Un operaio attualmente addetto alla segnaletica stradale potrebbe senza alcun problema occuparsi anche di manutenzione del marciapiede o della panchina”.

Com’è stata la sua esperienza in Ala Servizi e cosa lasciate in eredità alla nuova società?

“E’ stata un’esperienza molto positiva. Ho trovato un collettivo manageriale affiatato con una concreta cultura aziendale, colleghi del Consiglio partecipi e competenti, il personale responsabile e motivato. Tutto ciò ha consentito di svolgere un lavoro proficuo nell’interesse della città, le farmacie comunali sono migliorate sensibilmente, come accade ormai da anni, sia in termini di redditività E sia in termini di servizi resi al cittadino. Consideri che solo nell’ultimo anno il margine operativo delle farmacie è aumentato di 147 mila euro passando da 516 mila a 663 mila euro, con una media di 800 cittadini che scelgono di entrare in una nostra farmacia ogni giorno dell’anno. Inoltre diamo lavoro stabile a 36 dipendenti – prosegue Nesci – la maggior parte dei quali residenti nella nostra città. Lasciamo quindi un’azienda sana, efficiente, in crescita e servizi erogati apprezzati dai cittadini che sempre più numerosi si rivolgono alle farmacie comunali, apprezzando la qualità dell’offerta, l’assortimento dei prodotti, la cortesia e la professionalità dei dipendenti farmacisti e non”.

Che cosa immagina per il futuro?

“Credo nella gestione diretta delle attività e dei servizi affidati alle aziende partecipate per i motivi che ho illustrato, la condizione è che si abbia la competenza, l’entusiasmo e adeguato senso di responsabilità nel gestire il bene pubblico, ciò che nella nostra realtà esiste concretamente. Auspico quindi che la nuova società Flavia Servizi abbia il mandato da parte del comune di assumere ulteriori competenze, consentendo con ciò di creare o stabilizzare il lavoro e di risparmiare denari pubblici nel fornire servizi efficienti”.

 

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